Scienza e vergogna. L’Università di Torino e le leggi razziali

Sala Athenaeum del Palazzo del Rettorato (Torino, 15 novembre 2018-28 febbraio 2019).

In occasione dell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia, nel quadro del progetto “1938-2018. A 80 ANNI DALLE LEGGI RAZZIALI”, il cui Capo fila è il Museo diffuso della resistenza, l’Università di Torino organizza la mostra “Scienza e vergogna. L’Università di Torino e le leggi razziali” presso la sala “Athenaeum” della biblioteca storica “Arturo Graf” nel Palazzo del Rettorato di via Po 17/ via Verdi 8 a Torino dal 15 novembre 2018 al 28 febbraio 2019.

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Il progetto della mostra, a cura di Giacomo Giacobini, Silvano Montaldo ed Enrico Pasini del Sistema Museale di Ateneo, e con la collaborazione di Paola Novaria, dell’Archivio Storico, riflette l’ambiguità del rapporto dell’Università di Torino con questo aspetto del passato. L’Università di oggi si identifica con le vittime, l’Università di allora, che è la stessa di oggi dal punto di vista istituzionale, è giustificatrice ed esecutrice, cooperando in modo essenziale a definire il quadro scientifico, o pseudo-scientifico, che prepara le leggi; amministrativamente esegue con zelo l’azione di cacciare i discriminati e accoglie coloro che ne prendono il posto; attraverso il suo corpo studentesco e docente sostiene la propaganda e la mobilitazione razzista.

Autori delle biografie dei 58 espulsi dall’Università: Francesco Campobello, Marco Galloni, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi, Giacomo Giacobini, Edoardo Greppi, Erika Luciano, Gianluigi Mangiapane, Marta Margotti, Walter Meliga, Elisa Mongiano, Silvano Montaldo, Eloisa Mura, Paola Novaria, Enrico Pasini, Andrea Pellizzari, Luigi Provero, Aldo Sandulli, Giangiorgio Satragni.

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